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QUESTO PROGETTO SI PROPONE DI REALIZZARE IN MANIERA CONDIVISA, APERTA A TUTTI, UNA CARTA PER LA DEFINIZIONE DEI DIRITTI DEI CITTADINI IN INTERNET E PER DIFENDERE LA LIBERTA' IN RETE -

IL TESTO DI PARTENZA E' TRATTO DA QUANTO REALIZZATO IN BRASILE CON L'ESPERIENZA "MARCO CIVIL DA INTERNET"

CHIUNQUE PUO' MODIFICARE IL CONTENUTO,


CAPITOLO I

DISPOSIZIONI PRELIMINARI


Articolo 1. Questa legge stabilisce diritti e doveri riguardanti l'utilizzo di Internet, e fornisce le linee guida sulla materia.


Articolo 2. La regolamentazione di Internet deve essere fondata sul riconoscimento: della natura internazionale di Internet; dei diritti di cittadinanza in un ambiente digitale; dei diritti umani; dei valori della pluralità; della diversità, apertura e collaborazione; della libertà dello spirito imprenditoriale; della libera concorrenza, considerando i seguenti principi:

I - libertà garantita di parola, di comunicazione e di espressione del pensiero

II - tutela della privacy;

III - protezione dei dati personali in conformità alla legge;

IV - la conservazione e la garanzia della neutralità della rete;

V - mantenimento della stabilità, della sicurezza e funzionalità della rete, garantendo grazie a misure tecniche compatibili con gli standard internazionali e gli incentivi per le migliori pratiche;

VI - conservazione della natura partecipativa di Internet. Paragrafo. I principi previsti dalla presente legge non escludono gli altri previsti dal sistema nazionale di legali connessi alla materia, o dai trattati internazionali sottoscritti.


Articolo 3. La regolamentazione dell'uso di Internet avrà i seguenti obiettivi:

I - garantire l'accesso a Internet a tutti i cittadini;

II - promuovere l'accesso alle informazioni, conoscenze e la partecipazione alle attività culturali;

III - rafforzare la libera impresa e la libera concorrenza;

IIV - promuovere l'innovazione e promuovere l'ampia diffusione delle nuove tecnologie e modelli di utilizzo e di accesso;

V - promuovere l'alfabetizzazione digitale, l'accessibilità e l'interoperabilità attraverso l'uso di standard aperti.


Articolo 4. Per gli effetti della presente legge, si adottano le seguenti definizioni:

I - Internet: l'insieme dei mezzi di trasmissione, switching e routing dei dati, strutturati a livello internazionale, così come i protocolli necessari per

la comunicazione tra terminali, tra cui anche il software necessari a questo fine specifico;

II - terminale: un computer o un dispositivo simile che si connette a Internet;

III - amministratore di sistema autonomo: la persona giuridica debitamente registrate dall'autorità internet preposta, responsabile di specifico insieme di IP (Internet Protocol), di un insieme di router, reti e linee di comunicazione Internet, che fanno parte di una infrastruttura definita dai protocolli stessi e metriche.

IV - connessione a Internet: l'autenticazione di un terminale per l'invio e la ricezione di pacchetti di dati, mediante l'attribuzione di un numero IP;

V - registri delle connessioni: le informazioni di riferimento relativi la data, l'ora di inizio e fine di una connessione a Internet, la durata e il numero IP utilizzato dal terminale per la ricezione di pacchetti di dati;

VI - Servizi Internet: l'insieme di servizi diversi che è possibile accedere tramite un terminale collegato ad Internet, ad esempio, ma non solo: la navigazione, chat, inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, pubblicazione di testi o di opere audiovisive in formato digitale formato;

VII - servizio di accesso Internet logs: l'insieme di informazioni relative alla data e ora di uso di un servizio Internet particolare da un determinato numero IP.


Articolo 5. La presente legge deve essere interpretata tenendo conto non solo principi, degli obiettivi e delle direttive stabilite nel presente documento, ma anche la natura di Internet, i particolari usi e costumi delle comunità che frequentano internet, la sua importanza per quanto riguarda la promozione dei diritti umani, economici, sociali, e lo sviluppo culturale, i requisiti per la promozione del bene pubblico, nonché i diritti e gli obblighi applicabili a individui o gruppi.


CAPITOLO II

SUI DIRITTI E DOVERI DEGLI UTENTI


Articolo 6. L'accesso a Internet è un diritto civile, essenziale per l'esercizio della cittadinanza, delle libertà di espressione, di parola e di pensiero, e di garantire l'accesso alle informazioni.


Articolo 7. L'utente Internet ha il diritto:

I - di accesso ad internet con il divieto di interropenpere la connessione se non nei casi stabiliti dalla legge

II - di inviolabilità e segretezza delle sue comunicazioni su internet, salvo nel caso di un ordine del tribunale, nelle ipotesi e nelle forme stabilite dalla legge, ai fini di un'indagine penale o nell'ambito di un processo penale;

III - di ottenere informazioni chiare e complete nei contratti con i fornitori con eslplicita indicazione del regime di protezione dei dati, dei registri di accesso a Internet, dei registri di accesso alle applicazioni e ai servizi nonché le informazioni sulle pratiche di gestione della rete che possono influenzare la qualità del servizio offerti,

IV - di tutela della sua esperienza di navigazione impedendo la divulgazione o l'utilizzo dei dati di accesso e di utilizzo delle applicazione e dei servizi Internet, a meno di un consenso esplicito o a causa di un ordine del tribunale.

Articolo 8. La salvaguardia del diritto alla privacy e alla libertà di espressione nel campo delle comunicazioni è una condizione per il pieno esercizio del diritto di accesso a Internet.


CAPITOLO III


COSTITUZIONE DI CONNESSIONE INTERNET E SERVIZI

Sezione I

Disposizioni generali

Articolo 9. Il fornitore di servizi di accesso internet ha l'obbligo di concedere la parità di trattamento ad ogni pacchetto di dati, senza alcuna distinzione in base al contenuto, origine e destinazione, servizi, terminali o applicazione. Nella fornitura di servizi di accesso e applicativi internet, è vietato monitorare, filtrare, analizzare e controllare il contenuto dei pacchetti di dati, salvo nelle circostanze consentite dalla legge o allo scopo di garantire la qualità del servizio.


Sezione II

Il traffico dati


Articolo 10. Il fornitore di servizi di accesso o applicativi internet, a titolo oneroso o gratuito, non ha l'obbligo di monitorare, filtrare, analizzare i contenuti dei pacchetti di dati o di tenere un registro dei servizi di accesso a Internet, salvo in caso di ordine del tribunale e comunque nei limiti previsit dall'articolo 15 di questa legge.


Articolo 11. Il fornitore di servizi di accesso o applicativi internet non è responsabile per i danni derivanti dai contenuti generati da terzi.


Sezione III


La custodia dei registri di accesso

Articolo 11. Nella fornitura di servizi di accessso o applicativi internet, è consentito di memorizzare i log di accesso degli utenti nei limiti previsti dall'articolo 7 della presente legge. La decisione di non memorizzare i registri di accesso a Internet non può far derivare la responsabilità per danni derivanti dall'uso di questi servizi da parte di terzi. L'autorità giudiziaria può ordinare la registrazione dei dati di accesso, purché si riferiscano a fatti specifici e per un arco di tempo determinato.


Articolo 12. Nella custodia dei registri di accesso vanno seguite le seguenti disposizioni:

I - i registri non possono essere comunicati a soggetti terzi se non per mezzo di un ordine del tribunale o previa autorizzazione scritta dei rispettivi utenti;

II - dati personali dell'utente possono essere divulgati solo per mezzo di un ordine del tribunale;

III - le procedure di gestione, la sicurezza e la riservatezza e le pratiche relative al mantenimento della connessione, i record e dati personali degli utenti devono essere chiaramente comunicate agli utenti.

Le procedure di sicurezza necessarie per preservare la riservatezza e l'integrità del collegamento dei registri delle connessioni degli utenti e dei dati personali di cui al presente articolo devono essere adeguate agli standard di settore e aggiornati sulla base dello sviluppo tecnologico.


Articolo 13. Il mantenimento di servizi di accesso internet deve ottenere l'espressa autorizzazione dell'utente e sono vincolati alle seguenti disposizioni, fatte salve altre norme e direttive in materia di protezione dei dati personali:

I - informazione preventiva per l'utente circa la finalità della natura, periodo di conservazione, politiche per la sicurezza e la destinazione delle informazioni registrate, consentendo all'utente di accedere, correggere e aggiornare le informazioni quando richiesto;

II - previo consenso informato e la sensibilizzazione degli utenti circa la gestione, la divulgazione a terzi o la pubblicazione delle informazioni registrate;

III - dati che permettono di identificare gli utenti possono essere divulgati solo per mezzo di un ordine del tribunale.


Articolo 14. I danni causati ai proprietari di dati personali devono essere rimborsati a termini di legge.


Sezione IV

Sulla rimozione dei contenuti


Articolo 15. Il provider di connessione a Internet non è responsabile per danni causati dai contenuti generati da terzi.


Articolo 16. Il fornitore di servizi Internet può essere ritenuto responsabile per danni derivanti da contenuti generati da terzi, se è stata notificato formalmente la richiesta di rimuoverre contenuti dannosi e non ha adottato le misure di sua competenza in un termine ragionevole.

1. Il fornitori di servizi Internet deve mantenere ben visibile un canale elettronico per le notifiche di ricezione e contro-comunicazioni.

2. La notifica di rimozione dei contenuti è oridnata dalle autorità giudiziarie.


Articolo 17. Il fornitore di servizi Internet può essere ritenuto responsabile per danni derivanti da contenuti generati da terzi, se il fornitore riceve una notifica dell'autorità gudiziaria, e non vi ottempera entro il termine definito.


Articolo 18. La notifica prevista dall'articolo 20, deve contenere, a pena di decadenza:

I - l'identificazione del richiedente, incluso il nome completo, stato civile e numeri di identificazione fiscale e informazioni sui contatti in corso;

II - data e ora di trasmissione;

III - una chiara identificazione e la specificità del contenuto segnalato come nocivo per consentire l'identificazione univoca del materiale notificato;

IV - descrizione dei rapporti tra la ricorrente ed il contenuto identificati come dannosi;

VI - la giustificazione legale per la rimozione.


Articolo 19. il fornitore di servizi Internet, dopo aver rimosso i contenuti, ha l'obbligo di riferire questa azione all'utente che ha prodotto il contenuto, citando le ragioni per la rimozione come sollevati dalla notifica.


CAPITOLO IV

SUL RUOLO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE


Articolo 20. La Pubblica Amministrazione dovrà attenersi'ai seguenti principi, per lo sviluppo di Internet:

I - istituire meccanismi trasparenti, collaborativi e di democrazia partecipata dei vari settori della società;

II - promuovere l'interoperabilità delle tecnologie per i servizi di e-government nei diversi livelli della Pubblica Amministrazione, per consentire lo

scambio di informazioni e la semplificazione delle procedure;

III - promuovere la collaborazione e la diffusione della conoscenza tra i diversi livelli della Pubblica Amministrazione e tra questa e i diversi settori

della società;

IV - adottare in via preferenziale tecnologie, standard e formati aperte;

V - garantire la divulgazione e la diffusione di dati e informazioni al pubblico in modo aperto e strutturato;

VI - garantire l'accesso a internet a tutti i cittatidini ottimizzando le infrastrutture, promuovendo la qualità tecnica, l'innovazione, e la diffusione di

servizi Internet, senza compromettere la libertà e la neutralità di Internet;

VII - garantire lo sviluppo di iniziative e programmi di alfabetizzazione all'utilizzo di internet;

VIII - promuovere la cultura e la cittadinanza digitale, in particolare fornendo servizi pubblici più dinamici ed efficienti;


Articolo 21. I siti e portali della Pubblica Amministrazione dovrebbe adoperarsi per:

I - la compatibilità dei servizi di e-government con i vari terminali, sistemi operativi e le applicazioni utilizzate per accedervi;

II - l'accessibilità di tutte i servizi erogati ai cittadini a prescindere dalla lore capacità fisiche, motorie, percettive, culturali; III - la compatibilità sia con la lettura umana e macchina di trattamento;

IV - facilitare la comprensione dei servizi di governo elettronico e lo sviluppo della democrazia partecipata attraverso l'uso di internet.